venerdì 22 maggio 2026

Istanbul 2026

I sogni son desideri e diventano realtà se si fanno con la giusta intensità

E fu così che a maggio 2026 sono stata per la prima volta a Istanbul, ho conosciuto di persona la mia maestra di darbuka Raquy Danziger, altri percussionisti e musicisti di notevole rilievo, appassionati di darbuka, ho bevuto tanto tè, mangiato la baklava molto altro.

Un attimo di pazienza.

Di tante cose che mi davano ansia, molte sono state superate, altre sono effettivamente accadute, ma il viaggio c'è stato, l'esperienza è stata fantastica, anche viaggiare è imparare.

Il tempo per visitare la città è stato limitato, avendo ogni giorno cinque ore di corso e sinceramente la mattina ho preferito dormire, ma qualche cosetta sono riuscita a vederla.
Non mi sono informata troppo prima di partire di proposito, volevo mantenere l'effetto sorpresa e stupirmi di ogni cosa.

Evil eye, i celeberrimi occhi blu

Un negozio di meravigliose lanterne colorate

Barattoli. barattoli in quantità.

Partiamo dal corso intensivo di darbuka, è stato bellissimo ho conosciuto persone fantastiche e vedere la tecnica dal vivo è un'altra cosa, molti spunti per migliorare che ho messo subito in pratica.
La cosa che mi ha stupito di più è scoprire che ci sono questi "darbuka ofis", sale con tanti darbuka che vengono affittate, come qui si affittano le sale danza, per fare corsi di percussioni. Un nuovo mondo, qui non esiste nulla del genere. E in più tè per tutti, il tè è ovunque, Istanbul è impregnata di tè. 

Moschea Blu: Sultanahmet

Moschea Blu: Sultanahmet - corte

Moschea Blu: Sultanahmet - interno

La città è chiaramente un altro mondo, gente, tanta gente, traffico, tanto traffico e polizia armata spesso e volentieri, bandiere rosse con la mezzaluna a destra e a manca.

Negozi e negozietti di ogni specie e varietà, coloratissimi e acchiappa turisti. dolci, gingilli e gelati acrobatici. I gatti, i celeberrimi gatti padroni assoluti della città, vanno dove vogliono, fanno quello che vogliono e guai a chi li tocca.
Baklava in vetrina, una delizia

Un venditore di gelato acrobatico

Uno dei carretti con le pannocchie, ce ne sono tantissimi

barchetta sul mare, qui il panino con il pesce.

Ho visto i giardini del sultano, una moschea di cui non ricordo il nome e la famosa moschea blu, la torre Galata, purtroppo "la Cisterna" era chiusa.
Ho mangiato il mio primo kebab, il panino con il pesce che ho scoperto essere una specialità del posto e la baklava, aaaah la baklava, non mi sono fatta mancare neppure un caffè turco, mah insomma preferisco l'espresso italiano.

Interno della Basilica di Sant'Antonio

Gente, tanta gente, folla immensa

Gatto in attesa, si mangia?

Gatto dormiente su panchina.

Gatto indifferente a tutto e a tutti

E gli occhi blu, the Evil Eye, ne vogliamo parlare? Anche quelli da tutte le parti come i carrettini a ogni pezzo di strada con pannocchie arrostite, caldarroste sistemate come fossero fiori preziosi e simit (panino al sesamo), ah già anche cozze ripiene accompagnate da limone.
Minareto - dettaglio

Torre Galata

Tram in giro per le vie

Ma su tutti vince la Pizza Cotti Cotti davanti alla Basilica di Sant'Antoio. 
Tanti negozi di strumenti musicali, e tanto, tanto altro. Un colorato mix di ogni cosa, c'è tutto quello che ti aspetti e quello che non ti aspetti, un po' alla rinfusa, in un gioioso caos.


Davanti alla Basilica di Sant'Antonio

Nota di colore, primo giorno in giro per le vie di Istanbul e da un negozio sento arrivare: "Gloria, Gloria, manchi tu nell'aria" ah, bene :D


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