Oggi voglio coniare il termine esibizioni anonime. Avete presente quando qualcuno organizza una serata in un locale e vi chiama per partecipare con un'esibizione e... soldi non ce ne sono, ma è per pubblicità! A qualcuna sarà capitato sicuramente e avrà anche accettato, magari le prime volte. L'esperienza poi insegna.
Risparmio i commenti in merito, le maggior parte delle volte non conviene andare, in qualche caso specifico, data l'eccezionalità dell'evento e varie potrebbe anche valerne la pena, ma stiamo ben attente a non farci prendere in giro.
Detto questo torniamo all'anonimato. In queste serate promettenti grandi pubblicità, il più delle volte la pubblicità è pari a zero. Le poche persone presenti a cena, o quello che è, non sono esattamente il target di pubblico da cui vogliamo farci conoscere e... e spesso la serata viene pubblicizzata al massimo con esibizione di danza del ventre. Ecco, questa è un'esibizione anonima, nessuno sa chi sei e da dove vieni. Eh no, se per qualche bizzarra ragione mi passa per la testa la malsana idea di partecipare, la pubblicità me la devi fare bene, altrimenti perché mai dovrei partecipare, per farti fare la serata, farti guadagnare e perdere tempo?
Già è brutto essere anonimi anche quando si è pagati per un'esibizione, ma così è un'insulto all'intelligenza. Esibizioni anonime, no grazie!
www.renatadance.com
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mercoledì 23 gennaio 2013
martedì 4 dicembre 2012
Danza del ventre - basi - isolamento delle parti del corpo
I movimenti della danza del ventre si basano sul principio di isolamento delle varie parti del corpo ottenuto tramite contrazione e rilassamento muscolare.
Fianchi, busto, spalle, mani, testa, ogni parte del corpo è coinvolta nella danza e non solo il ventre, come erroneamente il nome suggerisce.
Un buon isolamento rende i movimenti più fluidi e precisi, questo vale sia per i movimenti semplici (es. cerchi, otto, scatti), che coinvolgono una sola parte del corpo (solo il busto, solo le spalle), sia i movimenti composti (es. ondulazioni) che si ottengono con isolamenti in sequenza di diverse parti del corpo (es. il busto seguito dal bacino). Infine, un buon isolamento è essenziale per poter eseguire il "layering", come viene chiamata in inglese la sovrapposizione dei movimenti vibratori agli altri movimenti (es. cerchi e otto del bacino con shimmy).
Ci sono alcuni esercizi fondamentali che aiutano ad isolare le parti del corpo, rinforzando, sciogliendo e aiutando a riconoscere i muscoli coinvolti. Gli esercizi riportati qui in seguito, sono sia un buon punto di partenza per le principianti, per cominciare a muoversi con scioltezza, sia un buon esercizio da ripetere spesso per chi è ad un livello più avanzato, per poter mantenere la scioltezza. Ciascun esercizio, come sempre quando si danza, va eseguito mantenendo la corretta postura: piedi ben piantati a terra, gambe leggermente flesse (leggermente!), bacino leggermente contratto (non troppo altrimenti il ventre non si muove più!) (mai, mai spingere il sedere all'indietro, per proteggere la schiena!) busto sollevato (sollevato e non inarcato all'indietro), braccia aperte con i gomiti leggermente piegati, le spalle ruotate all'indietro e la mani in posizione morbida e rilassata.
www.renatadance.com
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Fianchi, busto, spalle, mani, testa, ogni parte del corpo è coinvolta nella danza e non solo il ventre, come erroneamente il nome suggerisce.
Un buon isolamento rende i movimenti più fluidi e precisi, questo vale sia per i movimenti semplici (es. cerchi, otto, scatti), che coinvolgono una sola parte del corpo (solo il busto, solo le spalle), sia i movimenti composti (es. ondulazioni) che si ottengono con isolamenti in sequenza di diverse parti del corpo (es. il busto seguito dal bacino). Infine, un buon isolamento è essenziale per poter eseguire il "layering", come viene chiamata in inglese la sovrapposizione dei movimenti vibratori agli altri movimenti (es. cerchi e otto del bacino con shimmy).
Ci sono alcuni esercizi fondamentali che aiutano ad isolare le parti del corpo, rinforzando, sciogliendo e aiutando a riconoscere i muscoli coinvolti. Gli esercizi riportati qui in seguito, sono sia un buon punto di partenza per le principianti, per cominciare a muoversi con scioltezza, sia un buon esercizio da ripetere spesso per chi è ad un livello più avanzato, per poter mantenere la scioltezza. Ciascun esercizio, come sempre quando si danza, va eseguito mantenendo la corretta postura: piedi ben piantati a terra, gambe leggermente flesse (leggermente!), bacino leggermente contratto (non troppo altrimenti il ventre non si muove più!) (mai, mai spingere il sedere all'indietro, per proteggere la schiena!) busto sollevato (sollevato e non inarcato all'indietro), braccia aperte con i gomiti leggermente piegati, le spalle ruotate all'indietro e la mani in posizione morbida e rilassata.
| Parte del corpo | Esercizi | Muscolatura |
|---|---|---|
| Bacino |
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| Busto |
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| Testa |
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| Spalle |
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martedì 15 maggio 2012
Siamo tutte Dive!!!
Quando una diva entra in scena, la scena si illumina e tutto il resto scompare.La diva, la divina, la regina del ... e qui mettete la specialità artistica che volete.
Siamo tutte bravissime a presentarci con l'appellativo più altisonante e sparluccicante che riusciamo a concepire.
D'accordo, il nome trovato è insuperabile, ma tolto il nome cosa resta? Che significa essere una diva, una vera diva, a parte ovviamente il raggiunto grado di popolarità e il dettaglio, non troppo secondario, del più o meno lauto compenso ricevuto per le performance?
Una vera diva si riconosce non appena mette piede sul palco. Entra lei e tutto il resto scompare. Catalizza la vostra attenzione, chiunque le sia vicino sulla scena scompare e non potete fare a meno di guardarla.
Non è solo per via dell'occhio di bue che la illumina da capo a piedi, presenza scenica, si chiama presenza scenica! In genere la diva è amatissima dal pubblico che ne rimane incantato e odiatissima dalle compari colleghe che non sopportano di sparire al suo cospetto, ma questo è solo un indizio.
Le potenziali concorrenti un pochino più scaltre la seguono con interesse, osservandola attentamente per poterne carpire i segreti. Non è questione di bellezza o di nudità più o meno esposte, al giorno d'oggi passa l'idea che chi più si spoglia più si fa notare.
Di certo si fa notare, ma quando si riveste la guardano lo stesso?
Se è una vera diva sì, ecco, qui sta la differenza!
D'accordo, abbiamo capito, ma come si fa, dive si nasce o si diventa? Un po' e un po'! Certi sguardi magnetici che nascono da dentro non si creano, o ci sono o non ci sono, così come i sorrisi che illuminano non solo chi li fa ma anche chi li guarda.
Per tutto il resto ci si può lavorare su. Postura, atteggiamento, espressività, confidenza con il palco e il pubblico, sono tutti elementi che possono essere coltivati con un pizzico di astuzia e tanta esperienza e che sono indispensabile bagaglio della diva provetta.
E come dicono gli inglesi "last but not least" una diva non è dedita alle maldicenze, non è volgare, non è sfrontata. Non ne ha bisogno, una diva è e rispetta il lavoro altrui!
Parola di Renata la Diva ;)
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