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venerdì 8 maggio 2015

Danza del ventre: i sette passi verso il benessere

La danza del ventre è una danza olistica, nella misura in cui l'approccio che si ha è orientato al benessere della persona.

Renata Bandelloni - danza del ventre.
Ph. Marco Pasquini.
Sia nell'insegnare, sia nell'apprendere, è necessario avere rispetto, cura e attenzione, per sé e per gli altri. Seguendo il giusto approccio, si arriva ad una sensazione di benessere totale, partendo dal piano fisico, passando per quello emozionale, fino ad arrivare a quello spirituale. Dalla costruzione del movimento eseguito muovendo consapevolmente le singole parti del corpo, si arriva al'espressione del sé, alla comunicazione e alla libertà di lasciarsi andare.
  1. Muladhara. La prima liberazione inizia dai piedi: via le scarpe. È a piedi nudi che danziamo per ritrovare il contatto con il suolo, con la terra, con le nostre radici. Piedi completamente poggiati a terra per avere stabilità ed equilibrio.
  2. Swadhisthana. Iniziamo a muovere il bacino, entriamo in contatto con la nostra parte femminile lasciandola libera di esprimersi. Iniziamo a sentire ogni singola parte del nostro corpo e impariamo a muoverla armoniosamente.
  3. Manipura. Con impegno e forza di volontà scopriamo che possiamo eseguire quei movimenti che inizialmente ci sembravano così strani e irraggiungibili.
  4. Anahata. Amiamo il nostro stesso corpo così com'è: è quello che ci permette di muoverci e danzare. Prendiamocene cura e rispettiamone le potenzialità. Danziamo per noi stesse perché ci piace farlo e ci fa stare bene, danziamo per gli altri per portare gioia.
  5. Vishuddha. Prendiamo confidenza con i movimenti, una volta imparata la tecnica, andiamo oltre e diamo libero sfogo alla nostra creatività, comunicando le nostre emozioni, esprimendole attraverso il movimento.
  6. Ajna. L'intuizione ci guida nell'improvvisazione, danzare liberamente su una musica di cui intuiamo i prossimi passaggi musicali che andremo a interpretare con il corpo. L'intuizione si amplifica maggiormente danzando a coppia o in gruppo, creando i movimenti sul momento, senza seguire schemi predeterminati.
  7. Sahasrara. Danziamo spensierate per liberare lo spirito, danziamo per noi, danziamo per la nostra anima, sentiamoci libere di muoverci seguendo il flusso della musica e delle emozioni. Abbiamo imparato la tecnica, adesso possiamo dimenticarla e lasciarci andare alla danza.
Pubblicazioni


lunedì 16 giugno 2014

Insegnare la danza del ventre: gestire gli errori

Quando ci si accinge a insegnare la danza del ventre, bisogna essere in grado di individuare le possibili cause che portano ad una esecuzione errata dei movimenti da parte delle allieve, così da poter apportare le dovute correzioni, in modo immediato ed efficace.

Quando si osserva l’esecuzione errata di un movimento, le cause principali possono essere essenzialmente due:



  • errata postura
  • errata tecnica di esecuzione.

L’errata postura è una delle cause primarie di errore, soprattutto all’inizio, quando bisogna prendere ancora confidenza con i nuovi movimenti e con la giusta impostazione corporea da mantenere.

L’errore può generarsi anche a fronte di un difetto di comunicazione, a causa del quale, la corretta tecnica da utilizzare non è stata recepita nel modo corretto.

A scanso equivoci, quando vedete che il movimento non è eseguito correttamente, ripetete sempre la spiegazione. Osservate attentamente la postura dell’allieva e cercate di capire cosa non va. La perdita della postura può essere causa di numerosi difetti di esecuzione.

Nel caso in cui la postura sia corretta, ma il movimento risulti sbagliato, molto probabilmente si è in presenza di un difetto nella tecnica da adoperare. In questo caso, può non essere sufficiente spiegare nuovamente la tecnica come abbiamo già fatto, anche se è comunque la prima cosa da fare.

Bisogna trovare la giusta via per fornire una spiegazione che sia in sintonia con i canali di percezione delle allieve. Se dopo aver ripetuto più volte la spiegazione in un certo modo, il movimento non è stato ancora acquisito, significa che potreste non essere state chiare, oppure che l’allieva ha bisogno di avere una spiegazione diversa.

Tratto da “Insegnare la Danza del Ventre” di Renata Bandelloni

www.renatadance.com




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venerdì 25 maggio 2012

Insegnare la Danza del Ventre -  Suggerimenti per le Maestre 
di  Renata Bandelloni



Insegnare la Danza del Ventre - suggerimenti per le maestre

Consigli preziosi per le maestre e per chi si accinge a diventare insegnante di danza del ventre.
metodologia di insegnamento e gestione del corso, errori comuni, rapporto con le allieve...







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http://ilmiolibro.kataweb.it/schedalibro.asp?id=561204